Quello che le cose chiedono

Quello che le cose chiedono

Maria Luisa Bompani 18,00 

Accanto alle cose, oltre all’autrice, incontriamo il fratello, il compagno, i parenti, gli amici, altre figure che, dialogando con lei, la affiancano nel suo quotidiano ascolto della voce delle cose.

Categoria: Racconti - Storie vere Collane: Parole
Protagoniste di questo libro sono le cose. Un enorme numero di cose. Si trovano nella casa ormai disabitata dei genitori dell’autrice e lo spazio che occupano si dilata, espandendosi oltre quello delle loro reali dimensioni. Perché sono cose che si portano dietro storie familiari, e per l’autrice non è facile liberarsene, per lei che nutre per ciò che è inanimato una passione speciale, che va al di là dell’affetto per gli oggetti di famiglia. Il libro si sviluppa lungo la linea del tempo che segue lo sgombero della casa, ma è una linea che a tratti si ferma, torna indietro, si avviluppa, attraversando il periodo della pandemia. Scandendo il racconto in sezioni che segnano le tappe di questa avventura domestica, l’autrice incontra decine, centinaia di cose, riflette sulla nostra civiltà dell’accumulo e dello spreco. I fili che intessono il suo amore per le cose la portano in luoghi diversi, nello spazio e nel tempo, che siano musei, lettere o libri. E leggendo, pagina dopo pagina, siamo rapiti da questa scrittura che, dando voce alle cose, esercita su di esse un potere salvifico, protettivo, sottraendole alla logica di una civiltà incapace di riconoscere la loro profonda intimità con noi.   Accanto alle cose, oltre all’autrice, incontriamo il fratello, il compagno, i parenti, gli amici, altre figure che, dialogando con lei, la affiancano nel suo quotidiano ascolto della voce delle cose. E i familiari che hanno abitato quelle stanze, che hanno posseduto le cose, e che ora attraverso esse vivono. Con tenerezza, umorismo e autoironia l’autrice ci invita ad ascoltare le cose perché, ci suggerisce, solo grazie a loro – al loro esserci, al loro ostinato popolare la nostra memoria privata – possiamo salvarci dal quotidiano delirio del consumo di oggetti. Non è facile, ma possibile, se ci avviciniamo loro con rispetto, accompagnando ogni nostro gesto con la forza della scrittura, che conserva, guarisce e trasforma.
Anno : 2024
ISBN : 9788899667870
Pagine : 211
Maria Luisa Bompani

Maria Luisa Bompani, nata nel 1957 a Formigine (MO), è laureata in Filosofia e ha insegnato Lettere in una scuola superiore. Risiede tra Castelnuovo Rangone e Corlo di Formigine. Ha scritto poesie, pubblicate in varie riviste e in antologie collettive. Con Sironi Editore ha pubblicato nel 2004 il romanzo "Infanzia dea", ora riproposto nella collana digitale Laurana Reloaded. Per i tipi della casa editrice Excogita è uscito nel 2008 il testo in prosa "Quasi nessuna idea sull'amore". "Noi viaggiamo vicino" è uscito con Incontri Editrice, 2020. Ha pubblicato racconti in riviste, in siti web e in testi antologici. Si è…

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